Reti unificate contro il Covid-19

Riportiamo integralmente un articolo pubblicato su DMR-Italia


A metà del mese di marzo, DMR-Italia ha ricevuto una richiesta da parte del network IT-DMR che prevedeva il collegamento e l’unione di tutte le reti DMR italiane, in conseguenza dello straordinario periodo che l’Italia sta vivendo e per il periodo limitato all’urgenza.

Dopo un rapido confronto con tutti i gestori della rete, ci è subito apparsa come una richiesta da condividere.

Come qualcuno avrà letto, la nostra rete, già collegata a DMR-Marc dal 2012, nei mesi scorsi aveva raggiunto un accordo con il network Brandmeister, per la sola condivisione dei TG regionali sullo slot 2. Al momento dell’accordo, avevamo accettato la condizione di non dover condividere tali flussi con la rete IT-DMR, seppur con qualche perplessità.

Abbiamo dunque effettuato il collegamento con BM, ma immediatamente aperto una discussione con BM Italia su questa condizione di esclusività che ci è apparsa sin da subito poco radioamatoriale. Discussione che è stata molto semplice e serena, dal momento che, a dire degli attuali gestori di BM Italia, tale condizione veniva imposta da BM Europa, per pregresse ruggini e discussioni.

Non contenti, a febbraio ci siamo rivolti a BM Europa e le risposte sono state molto più maleducate e inopportune, soprattutto per il modo con il quale è stata fatta la discussione: siamo stati trattati in modo davvero incivile da due personaggi (tedeschi) i quali, rispondendo sempre con molto ritardo alle nostre email, hanno affermato che queste regole erano state decise da loro e nessuno poteva opporsi.

Nel corso dei contatti avuti, i due “super capi” tedeschi avevano affermato che noi avremmo dovuto staccarci anche da DMR-Marc, sempre per loro isterismi personali o per qualche vecchia ruggine.

L’idea di essere proprietari di una rete, di doverla gestire a nostre spese e poi dover sottostare solo ed esclusivamente agli umori di due tedeschi proprio non ci va a genio!

Nonostante ciò, abbiamo tenuto fede al patto fatto con BM Italia e non abbiamo fatto alcun collegamento con IT-DMR, nella speranza di far progredire l’intelligenza, rispetto alla dittatura e alla chiusura mentale.

In occasione della proposta di IT-DMR (e qui veniamo a metà marzo inoltrato) di unire le reti in questo momento di straordinaria urgenza, ho chiesto loro di prendere contatti direttamente con i gestori di BM Italia per formulare questa richiesta anche a loro, nella speranza, non lo nascondo, di far calmare gli animi e riunire davvero tutti, alla faccia delle cattiverie che stranieri rivolgono all’Italia e agli italiani.

Purtroppo, BM Italia non ha aderito, giustificandosi di avere le mani legate alla licenza del software che sarebbe stata ritirata, qualora ci fosse questo collegamento con IT-DMR.

Abbiamo deciso di non entrare nella polemica; personalmente ho avuto a che fare con questi due loschi individui di BM Europa e, vi giuro, vorrei evitare di incontrarli nuovamente in futuro.

La nostra opinione di non doverci piegare e sottomettere a ogni costo a esterni l’abbiamo già espressa.

Alla data del 30 marzo, la situazione è ulteriormente cambiata: BM Italia ha stabilito di staccarci i flussi regionali, con un gesto unilaterale e senza alcuna discussione o comunicazione.

Non sappiamo se sia stata BM Italia o ci sia stata una richiesta di BM Europa.

L’unica cosa certa, e che ci ha colpito, è che non ci è stata fatta nessuna comunicazione, nessun avviso, nulla di nulla.

Prendiamo atto di questa decisione e andiamo avanti per la nostra strada senza rancore.

Stiamo valutando di effettuare ulteriori connessioni con altri network e stiamo lavorando per connettere direttamente il nostro TG222 sullo slot 1 con IT-DMR, per aderire a questa proposta in regime di urgenza per i ben noti fatti che ci costringono tutti a casa.

Naturalmente, siamo pronti a fare dietro-front nelle nostre considerazioni: se BM Italia volesse rivedere la sua posizione ed effettuare questo collegamento unificato, oltre ad un segno tangibile di unità da trasmettere a chi pensa che gli italiani siano poco di buono, sarebbe un bel gesto di amichevole confronto con tutti noi: noi siamo qui.

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